• Pane di matera, fetta a cuore

"Il pane, l'acqua ed il vino, le tre cose più necessarie alla vita, sono eccellenti; ed il pane e l'acqua in ispecie, non sono inferiori a quelli di nessun paese del Regno."

Conte Carlo Ulisse De Salis Marschlins, parlando di Matera, da "Viaggio nel Regno di Napoli", 1789

Ho conosciuto Juan in una estate dei primi anni '90 a Matera. Grande barba nera, occhiali alla Gramsci, era un piacere parlare con lui, era colto, e pieno di ideali di pace e giustizia. Veniva da un territorio montuoso dei Paesi Baschi e scappava dalla Spagna per non essere obbligato a prestare il servizio militare. Per non essere arrestato doveva rimanere due anni almeno fuori del suo paese e non potendo contare su una famiglia facoltosa che lo sostenesse economicamente, (proveniva infatti da una famiglia numerosissima e molto umile), girava il mondo guadagnandosi il poco che gli serviva suonando in strada e vendendo oggetti in cuoio di sua produzione.
A parte una insana passione per i Pan di Stelle scoperti in Italia, Juan adorava il cibo del suo paese, forse gli ricordava casa sua piena zeppa di fratelli e sorelle e amore, e fu lui ad insegnarmi a fare la vera sangria spagnola, oops! Basca! (quasi lo sento ancora tuonare quando lo definivo  spagnolo!).
Secondo lui il segreto della riuscita della sangria era racchiuso in tre pilastri: i fondamentali tempi di riposo, il non sbucciare la frutta (ma lavarla soltanto), e oltre alla consueta base pesche/limone/arancia/aromi schiaffarci qualunque altra frutta a disposizione. Sul primo accorgimento sono totalmente d'accordo, il secondo credo proprio che venisse dalla sua indole da pigrone, e infatti ho provato a fare questa ricetta con la frutta sbucciata e non e non cambia un bel niente, per quanto riguarda il terzo credo che sia la vera svolta!
Purtroppo non ho più alcuna notizia di lui, all'epoca non c'erano internet e cellulari, e l'indirizzo di casa serviva a ben poco non volendoci Juan ritornare per nessun motivo, per cui, Juan, se per caso leggi questo post, sappi che ti ricordiamo con tanto affetto e ci piacerebbe rivederti presto!
Il suo amico Waka invece, che viaggiava con lui, si innamorò della città di Matera e decise di fermarsi, e adesso ha una bella moglie lucana ed un bimbo bellissimo e ogni tanto ci ricordiamo insieme dei bei tempi in cui bastava una chitarra ed un bicchiere di sangria e tutti erano felici...
 

Bevanda tipica spagnola a base di vino rosso e frutta, ha mille varianti locali ma in qualunque versione la si prepari è sempre ottima e davvero rinfrescante! Grazie al sapore dolce e fruttato va giù che è un piacere, attenzione quindi a regolarsi con il tasso alcoolico che va invece su altrettanto facilmente!

    • limone bicchiere sangria

Ingredienti

  • 1 limone grosso
  • 1 arancia tardiva
  • 2 l di vino primitivo
  • 1 bottiglia da 1,5 l di sprite o meglio gassosa
  • 40 cl di rum
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 grani di pimento (conosciuto anche come all spice), facoltativo
  • 1 stecca di cannella
  • 3 pesche tabacchiere (o anche percochi)
  • 2 pesche noci
  • 1 mela grande
  • 2 pere
  • 1/2 mango
  • 200 g zucchero
Preparazione: 30 minuti
Dosi per: 4 persone
Difficoltà: Facile
Reperibilità alimenti: Facile
Livello di prezzo: Basso
Stagione: Estate
Nazione: Spagna

Attrezzatura necessaria:
  • Tagliere, coltello affilato, ciotola capiente con coperchio, grande ciotola di servizio, mestolo.

Per prima cosa lavare bene il limone, tagliarne la calotte ed inserirvi i chiodi di garofano ed il pimento (se decidete di usarlo) dopo aver fatto una piccola incisione.
Tagliare a fettine una metà, ricavare il succo dall'altra.
Lavare bene anche l'arancia e tagliarla a fettine (con la buccia).
Spezzettare la cannella e mescolare il tutto in una capiente ciotola.

Adesso sbucciare e tagliare a pezzetti le pesche noci (o nettarine) e le pesche tabacchiere.
Aggiungerle nella ciotola.
Questa è la base della sangria, a questo iniziale composto si può aggiungere tutta la frutta che si desidera. E' sconsigliabile mettere frutta con un odore molto marcato altrimenti "monopolizzerà" il sapore, per questo motivo evito melone e banana, ma se piace particolarmente un gusto più estivo si può considerarne l'aggiunta.
 

    • mix2 sangria

Pulire il mango ricavandone una metà tagliandolo in verticale parallelo al nocciolo ed incidendo l'interno della polpa in una griglia senza arrivare a tagliare la buccia.
Rigirare la parte così ottenuta premendo nel centro e allargando sui lati, si otterranno tanti piccoli cubi che verranno via agevolmente dalla buccia.
(io ho usato solo metà mango perchè mi sembrava la quantità giusta, per finirlo di pulire ripetere la stessa operazione sull'altro lato e sbucciare canonicamente la parte restante attorno al nocciolo cercando di ricavare più polpa possibile)

Per ultime sbucciare pere e mela (o la frutta che annerisce in generale) ed unirle al composto mescolando delicatamente.
Aggiungere lo zucchero, mescolare, e lasciar riposare un po', il tempo che lo zucchero si sciolga.

A questo punto aggiungere il rum e lasciare in infusione minimo due ore, rimestando ogni tanto.

Passato questo tempo aggiungere il vino rosso, mescolare, e lasciare da due a dodici ore in un recipiente ben chiuso in frigorifero.

Trasferire nel recipiente di servizio, possibilmente una grande coppa in vetro, ed aggiungere la sprite (o la gassosa) ben fredda.
Mescolare delicatamente e servire in bicchieri grandi che possano contenere anche la frutta, accompagnando con uno spiedino in legno se si desidera mangiarla o con una cannuccia da cocktail per bere comodamente.

    • coppa 3 sangria

Note

Le quantità di frutta che ho utilizzato sono ovviamente del tutto indicative; Anche i tipi di frutta aggiunti alla base fissa della sangria (cioè arance, limoni e pesche) sono del tutto a piacere e da scegliere secondo gusti e disponibilità.

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