• Pane di matera, fetta a cuore

"Il pane, l'acqua ed il vino, le tre cose più necessarie alla vita, sono eccellenti; ed il pane e l'acqua in ispecie, non sono inferiori a quelli di nessun paese del Regno."

Conte Carlo Ulisse De Salis Marschlins, parlando di Matera, da "Viaggio nel Regno di Napoli", 1789

Conoscevo questa ricetta come "pane alla francese" e la facevo ogni tanto per colazione, senza essere troppo convinta, usando il pancarrè finchè... è arrivato il Natale dell'anno scorso. Trascorro il Natale con la famiglia di mio marito, che si riunisce in formazione completa per le feste dando luogo a tre giorni di baldoria, bische di tombola e "stoppa" e sopratutto pranzi e cene senza soluzione di continuità... ci si ritrova seduti a tavola totalmente obnubilati da non ricordare se si sta mangiando il pranzo o la cena della vigilia o di Santo Stefano, in un continuum di risate e brindisi con la banda dei cugini.

Checco e Laurene

L'anno scorso eravamo circa quaranta persone in cui c'era una new entry: Laurene. Compagna del mio cugino preferito, Checco, capitata in quella bolgia a causa di una aereo perso, e incredula per tutto ciò che la circondava (credo che a momenti abbia potuto pensare di essere caduta in un film di Almodovar o Bunuel), Laurene, dal viso dolce ed espressivo, mi dice sorridendo a tavola spezzando una fetta di pane, “assomiglia al pane del paese del mio papà, nel sud della Francia, chissà come viene buono il pain perdu con questo! ”

Secondo voi potevo ascoltare una affermazione come questa impunemente?! Certo che no! A quel punto ho tartassato la nuova cugina finchè non mi ha spiegato per bene come realizzarlo, ed abbiamo persino provato insieme la ricetta. Ho capito perchè  gli occhi le brillavano mentre raccontava, in quel piatto c'era tutto l'affetto di Monsieur Francis, significava "casa" e, piccolo particolare non poco importante, il sapore era strepitoso!

La ricetta che avevo io infatti prevedeva di inserire un po' di zucchero nelle uova sbattute e dolcificare con marmellata o altro il pain perdu solo una volta pronto; nella versione preparata a Sete invece lo zucchero si aggiunge in padella, quando il pane è già dorato, e conferisce una ulteriore velatura bruna e croccante caramellandosi attorno alle fette... l'uso del pane raffermo di semola poi rende tutto molto più buono, non avevo pensato affatto che potessi utilizzare quello!
Riuscite ad immaginare il profumo che si sprigiona, di burro, cannella e caramello in cucina? Vi consiglio di provare, Laurene aveva proprio ragione, come per tutte le coppie di nazionalità "mista", ben assortite come lei e Checco, anche l'incontro del pane di Matera con la ricetta francese ha dato un risultato eccezionale!

Versione del sud della Francia del conosciutissimo pain perdu, questo dessert è veloce ed economico da preparare e va bene sia per colazione che per una merenda golosa. Il pane di Matera impiegato per prepararlo, poi, gli da una consistenza unica e particolare aggiungendo qualcosa in più ad un piatto già buonissimo!

    • pain perdu 10

Ingredienti

  • 2 fette di pane di Matera raffermo (circa 150 g)
  • 2 uova
  • 250 ml di latte fresco
  • 20 g burro
  • 60 g di zucchero possibilmente bruno
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere

Per completare il piatto

  • nutella, marmellata, panna montata, miele o sciroppo d'acero
Preparazione: 5 minuti
Cottura: 10 minuti
Dosi per: 4 persone
Difficoltà: Media
Reperibilità alimenti: Media
Livello di prezzo: Molto basso
Nazione: Francia

Attrezzatura necessaria:
  • due ciotole non troppo fonde
  • tagliere e coltello
  • padella bassa e larga
pane a pezzi

Tagliare le fette di pane in pezzi.

Rompere le uova in una ciotola non troppo fonda e sbatterle.

Sciogliere una bustina di vanillina o l'interno di un baccello di vaniglia nel latte, in un'altra ciotola non fonda.

Fondere il burro in padella a fiamma dolce e spegnere la fiamma.

Mettere i pezzi di pane nella ciotola con il latte finchè non si ammorbidiscono, sollevarli con due forchette o una pinza da cucina, sgocciolarli e passarli nell'uovo da entrambi i lati.

Attenzione: questa ricetta va fatta preferibilmente con pane abbastanza raffermo, altrimenti si inzuppa troppo, causando nel piatto finito una consistenza sgradevole, troppo molle. Nel caso il vostro pane non sia sufficientemente duro (o peggio, di grano tenero)  passarlo velocissimamente nel latte per non farlo ammorbidire troppo!

Posizionare i pezzi di pane nella padella in uno strato unico, possibilmente leggermente distanziati tra loro (altrimenti si attaccano!) e una volta che sono tutti pronti riaccendere il fornello al massimo e far tostare il lato a contatto con il fondo, poi rivoltarli e procedere nello stesso modo per il lato ancora crudo.

A questo punto cospargere con un cucchiaio di zucchero e mezzo cucchiaino di cannella e rivoltare le fette, una volta che lo zucchero si è caramellato ripetere l'operazione per ll'altro lato, prestando attenzione a non far scurire troppo il caramello.

Impiattare e completare con il topping preferito: nutella, marmellata, panna montata, miele, sciroppo d'acero o anche... nulla! Il pain perdu è buonissimo anche semplice semplice.

    • pain perdu impiattato 4
blog comments powered by Disqus

MyFreeCopyright.com Registered & Protectedcopywriting

Privacy Policy